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Avviare un’attività in società: i servizi che ne facilitano la creazione e lo sviluppo

Avviare un progetto imprenditoriale insieme ad altri cambia tutto fin dall’inizio. Le competenze si completano, i rischi si condividono e le decisioni diventano più efficaci…

Trois entrepreneurs collaborant autour d'une table de co-working avec des plans d'affaires et des ordinateurs portables

Avviare un progetto imprenditoriale insieme ad altre persone cambia le carte in tavola fin dall’inizio. Le competenze si completano, i rischi si condividono e le decisioni vengono valutate con maggiore prospettiva. Ma fare impresa in più persone significa anche scegliere gli strumenti, la struttura e il supporto giusti per evitare ostacoli amministrativi o tensioni tra soci.

Cooperativa di attività e lavoro: testare un progetto collettivo senza costituire una società

Prima di mettersi a redigere uno statuto, vale la pena conoscere un’altra possibilità. La cooperativa di attività e lavoro (CAE) consente di avviare un’attività imprenditoriale in un quadro di lavoro dipendente. In concreto, l’imprenditore entra a far parte di una struttura esistente che si occupa degli obblighi fiscali, previdenziali e contabili.

Questa soluzione è particolarmente adatta a chi fa impresa insieme ad altre persone. Un team può svolgere un’attività comune all’interno di una CAE, sulla base di una convenzione che specifica la natura dell’attività, la ripartizione dei compensi e la titolarità della clientela. Queste regole sono disciplinate dal Codice del lavoro.

Perché prendere in considerazione questa possibilità? Perché elimina il principale ostacolo alla creazione di un’impresa collettiva: il rischio iniziale. Non serve raccogliere un capitale né procedere subito all’iscrizione. Il progetto può essere testato in condizioni reali prima di prendere una decisione definitiva sulla forma giuridica. Per scoprire altre soluzioni adatte ai team di cofondatori, i servizi di Co Entreprendre offrono un supporto specifico per strutturare un progetto collettivo.

Forma giuridica per fare impresa in più persone: oltre la scelta automatica tra SAS e SARL

La maggior parte delle guide indirizza subito verso la SAS o la SARL. Queste forme sono adatte a molti progetti, ma la scelta va valutata da un’altra prospettiva: la struttura deve rispecchiare il modo in cui i soci lavorano insieme, non il contrario.

Imprenditrice consulta i documenti per la creazione di un’impresa alla scrivania di casa

Cosa determina la forma giuridica nella gestione quotidiana

La forma scelta stabilisce tre aspetti concreti che incidono sulla vita dell’impresa fin dai primi mesi:

  • La ripartizione del potere decisionale: nella SAS, lo statuto offre ampia libertà e consente di attribuire diritti di voto diversi ai soci. Nella SARL, le regole sono maggiormente disciplinate dalla legge.
  • Il regime previdenziale degli amministratori: l’amministratore di maggioranza di una SARL rientra nel regime dei lavoratori autonomi, mentre il presidente di una SAS è assimilato a un lavoratore dipendente, con contributi e coperture diversi.
  • Le modalità di uscita: come può un socio lasciare il progetto? La cessione delle quote in una SARL richiede spesso il consenso degli altri soci. Nella SAS, le clausole statutarie offrono maggiore flessibilità.

Un patto parasociale integra utilmente lo statuto. Questo documento, distinto dallo statuto depositato, specifica gli impegni reciproci: clausola di non concorrenza, diritto di prelazione e criteri di valutazione delle quote in caso di uscita.

Quando la microimpresa non basta più

Due microimprenditori che collaborano regolarmente con gli stessi clienti finiscono per creare una società di fatto, senza rendersene conto. Questa situazione comporta rischi fiscali e giuridici. Non appena si condividono risorse o ricavi, una struttura formale tutela ciascun socio.

Reti di supporto alla creazione d’impresa: scegliere in base alle proprie esigenze

Le reti di supporto per chi crea un’impresa non offrono tutte lo stesso tipo di assistenza. La scelta dell’interlocutore giusto dipende dalla fase del progetto e dalla necessità prioritaria.

Supporto e finanziamento: due approcci distinti

Initiative France abbina il supporto individuale a un prestito d’onore, un finanziamento a tasso zero che rafforza la credibilità della pratica presso la banca. Réseau Entreprendre punta sull’affiancamento da parte di imprenditori in attività, integrato da un prestito soggetto a determinate condizioni. France Active si rivolge ai progetti con un impatto sociale o territoriale, offrendo un supporto finanziario adeguato.

Il prestito d’onore non è un finanziamento tradizionale: impegna la responsabilità personale del promotore del progetto, ma non prevede garanzie né interessi. Serve a ottenere un finanziamento bancario complementare.

BGE, attiva da oltre quarantacinque anni, interviene nelle fasi iniziali. La rete aiuta a strutturare il progetto, redigere un business plan e acquisire le basi della gestione aziendale.

Due soci di una startup analizzano un cruscotto finanziario su un tablet nel corridoio di un moderno ufficio

CCI, CMA e sportello unico

Le Camere di commercio e dell’industria (CCI) e le Camere dei mestieri e dell’artigianato (CMA) restano punti di riferimento utili per le formalità. Dall’introduzione dello sportello unico, le pratiche di iscrizione si svolgono online su un portale centralizzato, indipendentemente dal tipo di attività.

Per chi avvia un’impresa insieme ad altre persone, la CCI può indirizzare verso laboratori collettivi dedicati alla redazione dello statuto o alla governance tra soci.

Condivisione del valore in azienda: un obbligo recente da prevedere

State creando una società che impiega già un piccolo team? Dal 2025, alcune società con 11-49 dipendenti devono introdurre un meccanismo di condivisione del valore. Questo obbligo sperimentale riguarda le aziende che soddisfano le condizioni di utile previste dalla legge.

Tra le opzioni possibili figurano la partecipazione agli utili, i premi di risultato o i contributi a un piano di risparmio aziendale. Per una nuova impresa fondata da più persone, affrontare questo tema già in fase di redazione dello statuto evita di dover rinegoziare tutto qualche anno dopo.

Questo aspetto è ancora poco conosciuto da chi avvia un progetto. Le reti di supporto come France Active e i commercialisti possono aiutare a individuare la soluzione più adatta alle dimensioni e al settore dell’impresa.

La scelta di fare impresa insieme ad altre persone si basa su decisioni concrete da prendere fin da subito: una struttura adeguata, un accordo chiaro tra i soci e un supporto mirato. Ogni passaggio preparato male presenta un conto più salato in seguito. Le soluzioni non mancano, dalla CAE al prestito d’onore. L’importante è attivarle nell’ordine giusto e al momento opportuno del progetto.

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